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mangiare in modo consapevole

Il CREA - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (ex CRA-NUT ed ex INRAN - nut.entecra.it - www.crea.gov.it) svolge attività di ricerca, informazione e promozione nel campo degli alimenti e della nutrizione ai fini della tutela del consumatore e del miglioramento qualitativo delle produzioni agro-alimentari.

Dal 18 marzo 2013 è diventato un Centro di ricerca del CRA (Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'economia agraria).

L’attività del CRA-NUT rappresenta un importante riferimento sia per l’industria agroalimentare nazionale che per la popolazione italiana.

Tra le attività di ricerca vi sono sia il monitoraggio delle abitudini alimentari e dello stato nutrizionale della popolazione italiana, e la valutazione della qualità nutrizionale dei prodotti agroalimentari nazionali che fornisce una base scientifica per la loro valorizzazione e competitività sul mercato nazionale e internazionale.  

Sul fronte dell’educazione ad una sana alimentazione il CRA-NUT assiste le Istituzioni nell’elaborazione di politiche alimentari e nutrizionali più efficaci ed elabora e sperimenta nuove metodologie per le attività di comunicazione, informazione ed educazione alimentare.

Dal 1958 l’Istituto compila e aggiorna le “Tabelle di Composizione degli Alimenti” Dal 1986, nonostante che la denominazione dell’istituto abbia subito successive modifiche, il CRA-NUT elabora le “Linee Guida per una Sana Alimentazione Italiana”, che rappresentano le indicazioni istituzionali per un’alimentazione equilibrata nel rispetto dei principi della dieta mediterranea e della nostra tradizione, adattandole alle esigenze della vita moderna.

L’attività di ricerca del CRA-NUT viene condotta con approccio multidisciplinare che si estende dalla chimica e tecnologia degli alimenti alla risposta dell’organismo alla dieta.

Il personale dei ricercatori dell’ente si è sempre impegnato in studi sulle relazioni tra dieta e salute, con particolare riguardo agli alimenti tipici e alle componenti bioattive che caratterizzano la dieta mediterranea, nonché sui consumi, i comportamenti alimentari e gli stili di vita degli italiani.

Le ricerche sugli alimenti, dalla produzione al consumatore, mirano a valutarne la qualità e la sicurezza. Gli obiettivi principali di questi studi sono il miglioramento della qualità nutrizionale e sensoriale, l’aumento della produttività di filiera e la valorizzazione dei prodotti nazionali tipici, anche attraverso lo sviluppo di applicazioni biotecnologiche nel settore alimentare.

Le ricerche di nutrizione sono rivolte alla comprensione delle conseguenze dell’atto alimentare mediante lo studio delle interazioni tra dieta e stato di nutrizione, al fine di identificare le componenti degli alimenti e i meccanismi fisiologici dell’organismo che contribuiscono al mantenimento dello stato di salute.

Questo obiettivo viene perseguito sia effettuando studi ed interventi su gruppi di popolazione per correlare dieta, stile di vita e stato di salute, sia utilizzando modelli cellulari e animali con approcci sperimentali che integrano tecniche biochimiche, microbiologiche e molecolari, recentemente arricchite dai moderni approcci della nutrigenomica (trascrittomica, proteomica e metabolomica) e della nutrigenetica (effetto del genotipo individuale sul rischio di patologie legate all’alimentazione).

Di grande importanza per la società e per il nostro Paese sono le ricerche che analizzano gusti, abitudini, preferenze e motivazioni delle scelte alimentari degli italiani, rilevandone costantemente i consumi alimentari per avere un quadro sempre aggiornato delle problematiche alimentari del nostro Paese.

Negli ultimi anni vengono inoltre studiati e sperimentati metodi innovativi e strumenti efficaci per modelli di educazione alimentare che trovino applicazione nella correzione dei comportamenti alimentari squilibrati, specialmente nei più giovani.